Ciao a tutti!
Oggi mi sono deciso (anche stimolato dal fatto che è un po' di tempo che noto calma quasi piatta sul forum) a descrivere la mia ultima creazione, in ambito “mondo balestra”.
So che descrivere, fare foto, e pubblicare sul forum le nostre creazioni o risultati di tiro, è un impegno di tempo a volte non indifferente, ma credo che ciò che pubblichiamo possa essere fonte di ispirazione, stimolo e entusiasmo per tutti noi utenti. E allora, forza!!! Pubblichiamo le nostre idee, realizzazioni, sessioni di tiro e altro! Rivitalizziamo questo forum che è stato, e spero torni presto ad essere, luogo privilegiato di scambio per tutti noi, amanti del tiro alla targa con la balestra moderna !!!!
Ma torniamo alla descrizione:
Il motivo della realizzazione di questo progetto è stato quello di soddisfare alcune mie esigenze, scaturite nel tempo, inerenti rimessaggio, trasporto, e protezione della mia amata Vapor Ten Point.
Trascorrendo periodi, a volte anche lunghi, durante i quali faccio pause nell'utilizzo e nel tiro con la balestra, ho sempre desiderato avere un “case” che mi permettesse di riporre, in un luogo protetto da polvere e senza problemi di danneggiamenti, la balestra con i suoi accessori indispensabili (ottica, cavi e corde di ricambio, attrezzi per la manutenzione sul campo, etc..), e nel contempo di ottimizzare lo spazio di “rimessaggio invernale”.
Inoltre avevo bisogno di una “custodia” dedicata al trasporto, che mi consentisse di poter caricare velocemente balestra e accessori in macchina, per eventuali spostamenti mirati ai raduni.
Programma di disegno alla mano.... e via di progettazione!
Il programma che ho utilizzato per la progettazione è SketchUp, del quale purtroppo, ho ultimamente visto con grande delusione, è stata tolta la versione free.
Successivamente tanto olio di gomito per la realizzazione…..
Il legno utilizzato, principalmente è abete per le parti piane, rovere per le parti angolari.
Il materiale per l’imbottitura è ethafoam, e alcune parti in gomma spugna.
Nella “valigia” trova collocazione:
- Corpo balestra
- Archetto
- Frecce
- Pressa da campo
- Regolo di controllo
- Attrezzi
- Principali ricambi
- Lubrificanti
così da avere tutto il necessario per poter affrontare una giornata di tiro al campo…
La realizzazione del progetto è partita dal costruire l’involucro in legno: le tavole utilizzate sono in legno di abete, in modo da non appesantire troppo la struttura, con listelli in rovere a contorno perimetrale, in modo da dare maggior resistenza ad eventuali urti.
Tutti i punti di giunzione tra i vari pezzi sono fatti con fresatura ad incastro, e incollaggio; questo per ottenere una ottimale resistenza senza utilizzo di viti a vista sull'esterno. (foto 1)
Il coperchio è stato incernierato sul fondo, con robuste e numerose cerniere incastonate in appositi incavi ottenuti da fresatura. (foto2)
Una apposita fresatura sui listelli in rovere permette una chiusura tra coperchio e fondo, a prova di acqua.
Le parti in legno sono state verniciate con vernice trasparente per imbarcazioni.
Due pistoni, per mobilia, consentono aperture “assistite” e soprattutto la garanzia che una volta che il coperchio è sollevato non possa chiudersi accidentalmente, danneggiando il contenuto.(foto3)
Il sistema di apertura/chiusura, realizzato con profilati in alluminio lavorati con Dremel, garantisce una ottimale chiusura del coperchio. Il meccanismo viene azionato tramite pulsante posto lateralmente (lato dx).
Grazie alle due ruote ed alla maniglia è possibile trasportare il tutto, senza sforzo, almeno su superfici non troppo accidentate. Per il carico/scarico del “case” dalla bauliera dell’auto ho previsto una robusta cinghia con spallaccio e con sistema ad aggancio rapido; utile anche nel caso si sia impossibilitati a utilizzare le ruote.(foto4 e foto4b)
La parte esterna comprende due mini slitte weaver sulle quali può essere montato velocemente il supporto che svolge la funzione di rest, comodo per poggiare la balestra durante la fase di recupero delle frecce, ed altrettanto utile in caso di manutenzione sul campo.(foto5 e foto6)
La parte interna è stata imbottita con ethafoam opportunamente sagomato… ottimo per attutire eventuali urti. Delle fasce in velcro consentono il rapido e sicuro ancoraggio del corpo (fusto con ottica) e dell’archetto della balestra.(foto7)
La balestra viene quindi smontata in due parti per il rimessaggio, per poi essere rimontata (operazione che necessita di 10-15 minuti) al momento dell'utilizzo. Il fatto di trasportarla smontata spero possa essere anche un fattore che rassicuri le forze dell'ordine, durante un eventuale controllo bagagliaio auto nel percorso casa-campo di tiro, riguardo le intenzioni del trasporto dell'attrezzo.
Una cassetta double face, realizzata anch’essa totalmente in legno, alloggia da un lato gli attrezzi e dall’altro i ricambi.(foto8, foto8b, foto8c)
Un porta dardi, realizzato su misura, si incastra saldamente sul fondo della cassa e consente l’alloggiamento di 8 frecce.(foto9)
Sempre sul fondo del “case” trova posto un contenitore ove, al suo interno è alloggiata la pressa da campo (realizzata in nuova versione).(foto10)
L’ethafoam è perfetto per consentire l’incastro di vari oggetti, quindi ho sfruttato questa sua caratteristica per utilizzare gli spazi interni rimanenti in modo da collocare i vari tubetti dei prodotti per la manutenzione.(foto11)
Questo è tutto… o quasi.
Devo ammettere che la lavorazione è stata, almeno per me, impegnativa, lunga e laboriosa. Ma il risultato mi ha regalato molta soddisfazione!

















