Riordinando i file del PC ho ritrovato un vecchio post che avevo creato sul portale precedente, poi credo perso nel passaggio al nuovo portale (se così non fosse, segnalatemelo che lo cancello per evitare doppioni). Rileggendolo mi è parsa idea carina pubblicarlo anche qui, anche a monito di chi utilizza i carichini meccanici a manovella, come il mio....
Lo riporto pari pari a come lo scrissi il 7 Ottobre 2014:
"Voglio raccontarvi, anche se la protagonista ridendo mi ha chiesto di non farlo, cosa e' successo qualche settimana fa'.
La mia amica Valentina xxxxx (chi ha partecipato al primo raduno la conosce) e' venuta a trovarmi. La giornata era molto bella, abbiamo mangiato e bevuto (e chi la conosce sa quanto....) in giardino. Nel tardo pomeriggio, abbiamo deciso di scoccare qualche freccia.... La Vale aveva gia' tirato diverse volte con la balestra, ma questa volta e' voluta andare oltre..... Ha voluto caricarla..... Premetto che la mia balestra ha il sistema di caricamento a manovella, quindi... perche' negarlo? (tra l'altro sembra anche intelligente....)
Bene, per farla breve, inizia a girare la manovella, un giro... due giri... tre giri... mentre lei gira la manovella mi accorgo che non era stato inserito il sistema a cricketto (che fa girare la manovella solo in un verso), pero' in contemporanea penso "ok non e' inserito ma lei la sta' caricando bene, in modo fluido e senza esitazione, perche' mai dovrebbe fermarsi e lasciare la manovella?"
Ci credete nella telepatia? In quel preciso istante, per motivi oscuri e forse a causa di qualche strana turbe femminile, lei decide di "controllare a che punto era la carica" (testuali sue parole). Ma non solo smette di girare la manovella... LA LASCIA..... Poi dicono che gli uomini hanno un solo neurone.... Forse per vedere, le donne, devono avere le mani libere???
La manovella istantaneamente ha cominciato a girare in senso contrario, vorticosamente..... Beh a questo punto cosa NON si deve fare?... Si' ha fatto proprio questo, veloce come una pantera ha cercato di fermarla con la mano.... La manovella ha battuto sulla nocca del suo dito indice, e' uscita dalla sede, mi ha sfiorato la tempia, ed e' scomparsa.
Non ricordo la sue imprecazioni, ma ricordo bene il colore e le dimensioni del suo dito qualche minuto dopo!
La cosa buffa e' che lei continuava a pensare a dove potesse essere finita la manovella mentre io cercavo di convincerla a mettere il ghiaccio sul dito che continuava a gonfiare e a prendere quel colore tanto caro a Firenze!
Pero' in verita' vi dico che di buffo li' per li' c'era ben poco, la manovella era partita con una velocita' impressionante, abbiamo rischiato il suo dito (solo il giorno dopo abbiamo avuto conferma che non era fratturato) ed il mio occhio.... e non per ultimo di perdere la manovella stessa!!! (Ritrovata su un ramo dell'albero).
Scherzi a parte e' andata di lusso.... Ed e' stata fonte di meditazione! "
oggi aggiungo.... mai abbassare la guardia!!!! 😉

