Pubblicato : 1/03/2018 - 15:46
Ho fatto 1000 tiri con questa Bulldog 400, la mia quinta Excalibur. Dopo le delusioni per le svariate rotture di tip e flettenti avute con le vecchie versioni Matrix 380 , Mega 405 , Micro 335 e 355 avevo giurato di non acquistare più un Excalibur ma poi con l’ uscita del nuovo Riser che ha una differente curvatura fatta per stressare meno i flettenti ed il gruppo di scatto con asta di rinvio che alleggerisce di fatto il grilletto con il suo sistema di leva, ho ceduto alla tentazione ed ho deciso di fare questo acquisto come ultima possbilità da dare a questo marchio, verificando così, se le migliorie che sono state fatte, aumentano l’affidabilità e mantengono la precisione indiscussa del marchio.
Fatti i primi tiri ha 90mt con dardi originali Diablo 18” dal peso totale di 400 grani ho notato subito con piacere che la precisione non è cambiata rispetto hai precedenti modelli provati, ed è costante, ma la velocità mi ha un po’ deluso, infatti con questo peso si raggiungono i 370 FPS circa posizionando la velocità di questa balestra a metà tra la vecchia Matrix 380 e la Mega 405.
La balestra trasmette un senso di robustezza al tatto, il suo sistema Bullpup è ottimo per i tiri in imbracciata, infatti migliora il bilanciamento e la balestra sta più a ridosso del tiratore,migliorando la stabilità, il grilletto è più leggero rispetto alle vecchie versioni migliorando quindi la precisione di tiro. Ho deciso comunque di montare un gruppo di scatto Triggertech per migliorare ancora lo scatto, senza “smanettare” o “far smanettare” ad altri il gruppo di scatto originale, primo perché facendo questi lavori si va sempre a rendere “pericolosa” la balestra, può partire un colpo involontario dopo un urto etc, quindi essendo spesso in compagnia durante i tiri non si sa mai…. secondo perché cosi facendo si invalida la garanzia.
Per migliorare il tiro in appoggio alle lunghe distanze, ho montato degli attacchi che mi spostano in avanti l ‘ ottica di circa 3 cm, ho fabbricato una piastra in alluminio per poter alzare il poggia guancia rendendolo regolabile ed ho integrato il carichino a manovella all’ interno di un calciolo anch’esso regolabile, tutte modifiche reversibili e non invasive.
Per fare questi mille tiri per sicurezza ho cambiato la corda 4 volte, (ho poi rifatto il serving per riutilizzare le corde solo una seconda volta) facendo solo delle piccole regolazioni di alcuni click sull’ottica ho rimesso sempre velocemente ad OK il tiro. Non ho riscontrato su questa versione 2017 nessun tipo di usura prematura del serving dovuta alla ruvidità del rail, come invece riscontrato sui modelli Matrix e Micro del 2016, ma comunque il serving va sostituito ogni 250-300 tiri circa, sia per mantenere costante la precisione sia per evitare rotture della corda.Ho mantenuto il più possibile il Brace a 2" come raccomandato dalla casa.
I tiri in appoggio su Bins con balestra solo su bipiede e sacco di sabbia sotto al calcio,HHA+ottica Meopta MeoPro 6-18x50.
Durante queste prove a 90m mi sono prefissato come obbiettivo, di avere la maggior costanza di rosata possibile e ho cosi testato vari tipi di dardo (Quill e Diablo originali, FMJ, Black Eagle Spynal Tapp e Zombie Slayer) cambiando lunghezze (16,5”-18”- 19”- 20”), pesi ( da 375 a 488 grani) tipo di alette ed inclinazioni, codolini etc. raggiungendo un buon risultato anche con vento da 6-8 km/ora con i dardi Black Eagle Spaynal Tapp 20” da 440 grani.
La balestra durante questi mille tiri non ha mai subito rotture di nessun genere, forse anche grazie agli Air Brake montati, ma soprattutto al peso sostenuto dei dardi utilizzati (superiori ai 400 grani), regalandomi grandi soddisfazioni con precisione costante rispetto ad altre balestre provate e finalmente anche affidabilità e tranquillità nel tirare.
































