Ciao Sam, per quanto riguarda il problema che hai avuto con il carichino Ten Point della Nitro X, a mio parere è successo che, dopo il montaggio del nastro a molla interna, è stato fatto il primo caricamento (per eseguire il pretensionamento della molla a nastro) girando la manovella nel senso inverso. Ovvero chi ha montato il carichino, non ha eseguito correttamente le operazioni di pretensionamento della molla. Penso questo perchè ho il carichino accudraw da molti anni e non ho mai avuto particolari problemi, se non la necessità di sostituire il cordino in dinema per usura (ma dopo tanti tiri e caricamenti); invece il problema sulla molla a nastro l’ho avuto anche io quando ho sostituito l’accudraw con l’accudraw pro (ma non per cause dipendenti dal carichino). Dopo aver sostituito il carichino ho eseguito il primo pretensionamento della molla girando la manovella nel senso inverso rispetto a quello dovuto… mi sono accorto quasi subito dell’errore (pochi giri di manovella) vedendo uscire la molla dalla sede (non avevo ancora rimontato i coperchi e quindi ho notato quasi subito la molla fuori dalla sede). Ho smontato il tutto e mi sono accorto che la molla aveva fatto una curva molto secca (ovvio, avvolgendola al contrario…) proprio dove è fissata al perno di rotazione. Smontando la molla sono riuscito a raddrizzarla e a rimontarla. Purtroppo l’acciaio armonico, una volta che è piegato bruscamente oltre una certa angolazione, raddrizzandolo si indebolisce drasticamente, ed infatti, dopo non molti tiri, ha ceduto proprio in quel punto.
Sostituendo la molla (ho riutilizzato quella del vecchio accudraw, che è uguale) non ho più avuto alcun problema… e con quella molla a nastro avevo già fatto veramente tanti caricamenti.
Comunque concordo sul fatto che Ten Point, con gli ultimi modelli, sia probabilmente calata come livello di affidabilità (nonostante gli ottimi materiali e finiture), tanto che si cominciano a vedere le prime recensioni negative anche sul sito ufficiale (lodevole il fatto che non vengano censurate, come invece fanno altre case costruttrici). Credo che il discorso si possa però generalizzare a vari marchi di balestra e penso sia dovuto alla rincorsa alla prestazione (intesa come velocità di uscita ed energia trasferita alla freccia), a scapito della durata di alcuni componenti, quali ad esempio, serving e flettenti; anche perchè, purtroppo, le case produttrici, che sono generalmente americane, progettano le balestre concentrandosi sulle esigenze del mercato americano, che sono ben diverse dalle nostre, ovvero da quelle di un tiratore alla targa… ma ovviamente questo è solo un mio pensiero.
Sono fiducioso però nel marchio Ten Point, che per me è sempre stato riferimento in fatto di qualità dei materiali, e spero presenti in futuro nuovi modelli affidabili come erano le “classiche” compound Ten Point.
@Loris, personalmente valuterei anche l’aspetto manutenzione, nella scelta del modello, tenendo conto che saltuariamente (e la frequenza è dipendente dal modello di balestra) dovrai sostituire la corda a causa dell’usura del serving. Se userai spesso la balestra, questo è un fattore, a mio parere, da considerare. Se comprerai una compound (eccetto le Mission) dovrai munirti anche di pressa o avere un negozio di fiducia, che ti resti comodo, per fargli fare il lavoro.
Se userai poco la balestra, questo potrebbe essere un fattore di poca importanza, ma se ti appassionerai e la userai frequentemente, a mio parere, è un aspetto da non sottovalutare…