Buona sera a tutti. Vi chiedo, come conservate la balestra durante i mesi che non la utilizzate? Da Disport mi hanno consigliato, come dice Excalibur, di tenerla sempre con la corda armata. Io sono di vecchia scuola arceria dove per arco armato si intende arco con la corda montata. Dico questo perché ultimamente ho trovato persone che al sentir dire corda armata intendono balestra carica con la corda agganciata ai tenoni. Poi magari mi dite come usate dire voi. Ho la Mag Max dall’anno scorso e ho seguito il consiglio lasciandola armata per qualche mese. Mi sono interessato molto alla questione durante i mesi che questo sito era stato chiuso e stavo per iscrivermi. Mi sono accorto qualche settimana fa che era stato riaperto. Sentendo gli americani i pareri sono discordanti. C’è addirittura chi dice che prima le lasciava senza corda e gli si rompevano i flettenti, poi ha iniziato a conservarle con la corda armata e i flettenti si rompevano lo stesso. Vi dico il mio pensiero in seguito a questo fatto. Uno dei miei archi qualche anno fa ha presentato uno scollamento di pochi mm della lamina in fibra di vetro che aumentava sempre più. Ho iniziato a lasciarlo armato, sono tre anni che è armato e ci tiro qualche freccia la settimana in casa per tenere le braccia allenate. Non ha perso una libbra. Quindi la balestra penso di lasciarla sempre armata magari con una corda un po’ più lunga, come credo di aver capito che volessero consigliarmi da disport, togliendo i gommoni dove sbatte senza però farla avvicinare troppo ai perni dei gommoni altrimenti se allungandosi si ci appoggia sopra potrebbero torcersi i flettenti a meno che non si smontano anche i perni dei gommoni. Come fate voi? Grazie per le eventuali risposte e scusate la lunghezza del discorso. Buonaserata a tutti.
Anche io ho 2 excalibur e le ho sempre lasciate armate. Sinceramente non credo che "scaricare " i flettenti serva a molto. Credo, piuttosto, che per evitare la rottura dei flettenti siano importantissime due cose:
1 - avere dei dardi di almeno 400 grani (i miei variano da 450 a 530)
2 - controllare sempre che il dardo, in fase di tiro, sia ben aderente alla corda.
In realtà con i nuovi gruppi di scatto questo secondo punto è inutile in quanto c’è un sistema che obbliga ad un “click” così che la cocca sia ben posizionata.
Mi riferisco ai vecchi modelli (come i miei) dove sta all’attenzione del balestriere verificare che la cocca sia inserita a contatto con la corda.
Poi, sempre per mia esperienza, posso dire che comunque i flettenti excalibur saranno sempre soggetti a possibili rotture.
I carichi richiesti sono molto alti.
Per esempio la mia suppressor 400 lavora con 325 libbre (così dichiara il costruttore) che sono 148kg.
Per stare al passo con il mercato hanno dovuto spingere tanto sui flettenti e si capisce: powerstroke corto, inefficienza dinamica (soprattutto paragonate alle carrucolate) e dardi di fabbrica leggerissimi.
Tutto questo si traduce con grande stress sui flettenti, c’è poco da fare. Si possono montare sistemi attuatori (air brakes), che ho montato, ma credo che il problema sia strutturale.
Va detto che con i nuovi flettenti (high output express limbs), con acronimo HO, sembra che le cose siano migliorate.
Personalmente ho una 340 td che ha flettenti vecchio stile e la 400 con i nuovi HO.
Quindi, per mia esperienza ripeto, non mi concentrerei sullo scaricare la balestra.
Dardi “pesi” e cocche sempre ben inserite.
Grazie Emanuele della risposta. Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto.
Un’ultima cosa: gli urti.
Sebbene nei video promozionali di excalibur le lanciano dagli elicotteri, le fanno mordere da alligatori, gli passino sopra con le auto… io non mi sognerei mai di far prendere urti ad un flettente con 150 kg di carico potenziale sopra le spalle.
Voglio dire: specialmente quando la balestra è carica va messa molta attenzione agli urti e non è una cosa scontata. Vanno sempre considerati gli ingombri e non avere ostacoli nelle vicinanze durante il tiro.
Un palo, un ramo, una borsa… qualsiasi cosa che in fase di rilascio possa interferire con lo slancio del flettente.
Ah, ah, ah, si li ho visti tutti i video di Excalibur. Basta anche un graffio trasversale al flettente per renderlo pericoloso, secondo me. Anche quella degli ostacoli dici bene. A me è successo tirando dalla porta del magazzino verso in fuori con la barnett 150 lb. Il flettente ha colpito lo spigolo della porta e si è rotto solo il puntale. Con una balestra alta potenza sarebbe esploso tutto.
Personalmente io ogni volta che so che non userò le mie balestre (tutte Excalibur, ne ho avute 12 di diversi libbraggi e modelli) tolgo i gommini agli AirBrakes, tolgo la corda per lasciare i flettenti rilassati, chiudo la balestra nella sua custodia e la ripongo con cura in un vecchio armadio di legno con le ante ben chiuse al riparo da urti, freddo e caldo. Quando la riprendo, rimonto corda e gommini e do’ una tarata all’ottica alla distanza da cui tiro più spesso. Visto che uso sempre gli stessi dardi con la stessa corda con la stessa balestra ho preparato una tabella balistica personalizzata per ognuna delle mie balestre in fase di primissima taratura dell’ottica. Conosco già a quale distanza corrispondono le varie tacche sul reticolo dell’ottica quindi, una volta rimontata corda e gommini ammortizzanti, mi basta tarare, con pochissimi click, ad una sola distanza per aver automaticamente tarato l’ottica anche a tutte le altre.
Per quanto riguarda il resto, gli urti vanno sempre evitati, sia per evitare danni, soprattutto ai flettenti, che per evitare starature dell’ottica. Molto rischiosi sono anche i tiri a vuoto o dryfires, soprattutto con le Excalibur di nuova generazione, molto più potenti e compresse. Per quanto riguarda i dardi, considerando che io, per precisa e consapevole scelta, tiro solo in imbracciata a distanze non superiori ai 60 metri, ritengo che più pesanti sono meglio vanno.
I video della Excalibur sono divertenti ma, per quanto MI riguarda, lasciano il tempo che trovano. Io le mie balestre le ho sempre trattate come se fossero mie figlie, massima cura a livello quasi maniacale. Pulizia accurata e profonda dopo ogni sessione di tiro e lubrificazione periodica dei meccanismi di scatto. Per quanto riguarda i dardi ritengo che quelli consigliati o forniti di serie dalla Excalibur siano TROPPO ridicolmente leggeri. Io sulle Excalibur serie Micro ho sempre usato dei Black Eagle Zombie Slayer da 18 pollici con spine 00,1 e punte Saunders Combo da 150 grani per 440 grani totali. Sulle Excalibur vecchia serie Exo o Matrix sempre usato gli Easton Full Metal Jacket da 20 pollici sempre con punte Saunders Combo da 150 grani per 520 grani totali.
Buongiorno Barbell, anche somontando la corda non hai avuto problemi? Quindi come diceva Emanuele non c’è differenza. Anch’io appena ricevuto i dardi con la balestra li ho appesantiti di 100 grani . Quindi al prossimo acquisto di dardi prenderò quelli che mi consigli da 18" e cosa ne dici di proflight o quill per risparmiare sempre da 18"? Grazie per le risposte e buona giornata.
Salve! Mai nessun problema smontando corda e gommini degli AirBrakes per riporre le mie balestre. Ho sempre fatto così fin dal 2012 con la mia prima balestra, la Excalibur Exomax. Farlo mi fa stare anche più tranquillo mentalmente quando so che sarò costretto a non usare le mie balestre per parecchio tempo. I dardi che la Excalibur dà in dotazione sono di buona qualità ma il problema è che sono TROPPO ridicolmente leggeri. Io dardi leggeri non ne uso e non consiglio di usarli. Troppo inutile stress per i flettenti a fronte di un modesto incremento della velocità di uscita. Il discorso della Excalibur di usare dardi leggeri alla ricerca della massima velocità avrebbe un senso se, come in Canada o alcuni stati degli U.S.A. le balestre sono usate a fini venatori e quindi il numero di dardi scoccati in una stagione è estremamente limitato. Se invece si usa la balestra per il tiro a segno e in una sola mattinata si può arrivare a scoccare un numero di dardi superiori a quello che Canadesi o Americani scoccano in una stagione il discorso cambia radicalmente. Maggiore usura e maggiore stress per i flettenti. Mettiamoci pure dardi RIDICOLMENTE leggeri e si va in cerca di rogne per quanto mi riguarda.
Salve, sei stato chiarissimo. Se vuoi quando puoi parlami di questi dardi Black Eagle Zombie Slayer. Hanno cocca mezzaluna, giusto? Peso?
Vengono in scatole da 6 con la cocca a mezzaluna già montata ma sono incluse le cocche piatte da sostituire se preferite. Cosa che io ho sempre fatto quando avevo balestre Excalibur serie Micro sulle quali usavo solo gli Zombie Slayer da 18 pollici. Come ho già scritto prima, il peso totale di ognuno di questi dardi , inclusa la punta Saunders Combo da 150 grani, era di 440 grani totali. Io, su tutte le mie balestre Excalibur, preferisco usare sempre cocche piatte. Anche sugli Easton Full Metal Jacket da 20 polliici che uso sulle Excalibur serie Exo (quando le avevo) e Matrix.
Buongiorno, condivido al massimo il vostro pensiero, sono tutti ottimi consigli.
Io nei mesi invernali ho sempre scaricato i flettenti togliendo la corda sapendo che in quei 3/4 mesi non usavo la balestra, mi sono sempre trovato bene e anche se le mie balestre sono state usate pochissimo non ho mai avuto problemi di rotture.
Tutt’ altra cosa mi si presenta adesso con la Hybrid X, per la sua struttura (cam + cavi ecc.) penso che non smonterò la corda, per evitare un falso allineamento o staratura varia delle cam.
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Perfetto. Grazie delle risposte. Mi è tutto chiaro. Nel frattempo ieri mi sono arrivate due bobine di Dynaflight97 con le quali realizzerò una corda fiamminga come ho scritto in un argomento che ho aperto sulle corde. Ho qualche impegno ma appena posso posterò foto e procedura.

