Corda fiamminga

Buongiorno a tutti. Parlando di corde, qualcuno usa la corda fiamminga? Ho trovato solo un post di qualcuno che aveva comprato corda fiamminga ma senza risposte Possiedo la balestra Excalibur Mag Max. La corda originale mi è durata poco più di 200 frecce. Nessuna rottura, nessun consumo dei fili, rifatto solo una volta il doppio serving. A seguito dell’allungamento le torsioni date per mantenere il brace non permettono più di andare oltre. La corda è lunga circa 65cm. Se togliamo quasi 20 cm di doppio serving centrale, e una decina di cm di serving per ogni puntale, rimangono solo circa 10 cm a destra e 10 a sinistra che ricevono la torsione. Quindi con l’allungamento abbiamo poco margine di torsioni per recuperare, poi non si riesce più a torcere. Una corda fiamminga si torce sino ai puntali non avendo serving alle estremità, e proprio perché non ha il serving ai puntali è più morbido il colpo che da ai flettenti. A differenza della corda moderna senza fine ha lo stesso numero di fili sia al centro che nei puntali e non è vero che si può sfilare. Forse da qualche fps di V0 in meno. Gli americani la preferiscono. Quindi vi chiedo due cose. Primo, qualcuno usa la corda fiamminga? Secondo, riguardo al serving centrale c’è bisogno di farlo 19 cm per proteggere il filato della corda dallo sbattimento sui gommoni o bastano una decina di cm, il tanto per proteggere dallo sfregamento sulla slitta e ganci carichino? Questa comunque è una prova che farò. Grazie e buona giornata.

Argomento interessante. Anche io avevo sentito parlare di questa particolare corda detta “fiamminga”

Ne vorrei sapere di più anche io. Rimango in attesa di qualcuno che ne sappia.

Graxie

A me fa impressione guardare lo spessore fine ai puntali di una corda moderna senza fine con la forza in gioco della balestra. Le corde fiamminghe me le sono sempre costruite per i miei archi tradizionali in fast flight. Stavo per costruirla anche per la balestra ma prima ho fatto prove a trazione sul singolo filo e ho constatato che il mio fast flight plus si strappa a 15 kg. Fatto prova con un altro residuo che avevo e strappa a 20 kg che sono le 45lb dichiarate. Quindi quelle bobine di fast flight plus sono fasulle, vanno però bene per gli archi. Ho ordinato due bobine di Dynaflight97.

Buonasera a tutti

io le ho usate sulle mie Excalibur tempo fa, ho trovato le corde eccezionali sotto tutti i punti di vista, davano anche qualche fps in più alle frecce e si sentiva meno rumore dello scocco.

Confermo la loro durabilità più delle corde di fabbrica, e poi mi piace il concetto della loro fattura artigianale e della loro intrecciabilità dei fili senza nessun nodo.

Non ho mai provato a costruirne una, ma dai pareri che sentivo di chi a suo tempo la usava, penso che il filato Dynaflight97 dovrebbe essere il migliore per l’autocostruzione di questo tipo di corda

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Per chi fosse interessato alla costruzione della corda fiamminga, nel libro Arceria Tradizionale, di Luca Vinci, c’è la miglior spiegazione in assoluto con disegni e anche chi non l’ha mai fatta riuscirà a farne una, magari iniziando per gli archi a basso libbraggio. Lo vendono anche su Disport. Il libro è per gli archi, la tavoletta che bisogna costruire con chiodini parte da minimo 55" di lunghezza corda. Per la balestra non c’è bisogno della tavoletta, che serve per tagliare i fili sfasati di un cm tra loro, si possono sfasare su un tavolo dopo averli tagliati. L’avevo fatta anche per la balestra da 150 libbre ma li anche la corda moderna è eterna. Per la Excalibur ho voluto chiedere prima se qualcuno la usava. Grazie delle risposte, appena avrò il Dynaflight97, me lo ha ordinato Valeria su Disport, vi farò sapere. Buonaserata.

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Molto interessante. Rimango in attesa degli sviluppi.

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Buonasera a tutti. Ho realizzato la corda fiamminga in Dynaflight97 per la mia balestra Excalibur Mag Max. La corda originale Excalibur è fatta con 22 fili. Come ormai ho capito a Excalibur interessa solo la velocità. Per balestre da 270 lb sono richiesti da 26 a 32 fili. Io lho fatta con 30 fili, 15 bianchi e 15 neri e ho constatato che andrebbero meglio 28 fili. Ho tagliato i fili a misura e poi sfasati di quasi un cm tra loro per far in modo che la pseudo impiombatura vada rastremandosi verso il centro. Ho trovato poi che tanti costruttori di fiamminga per balestre non sfasano i fili ma lasciano uscire il mazzo raggruppato a fine impiombatura che funge da silenziatore. Per chi non l’ha mai fatta, la scelta di due colori non è solo estetica ma serve alla costruzione. Prima di dare la torsione ai fili bisogna incerare la parte che va avvolta per realizzare l’asola con cera densa che si fa con cera d’api diluita con poco olio. Va bene anche girasole, prima usavo olio vaselina ma ho letto che non è compatibile coi filati moderni anche se non ho mai avuto problemi. La cera deve essere dura e solo col calore e movimento delle dita deve ammorbidirsi. Ho dovuto più volte smontare la seconda pseudo impiombatura per raggiungere la lunghezza ottimale della corda non avendone ancora fatte per la Mag Max. Infatti il prodotto finale non è proprio il massimo ma ora che ho le misure appena posso ne faccio un altra e posterò le misure dei fili. Lho lasciata un giorno montata su arco balestra da 150 libbre per una pretensione prima di realizzare il doppio serving. Posto alcune foto.

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Complimenti ottimo lavoro!!

Alla vista dà un bel senso di solidità

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Grazie Sam. Nelle foto a seguire è montata da qualche giorno nella mia Excalibur Mag Max e ho tirato stamattina dopo stabilizzazione, una decina di frecce. È rimasta stabile di lunghezza. Come ho scritto sopra, sul libro Arceria Tradizionale di Luca Vinci c’è tutta la procedura per realizzare una corda fiamminga per archi, tutto ben spiegato a parte il senso di avvolgimento di corda e serving. Ragionate un po con me, per chi interessato. Il 90% di chi realizza corde dice che per un arco destro la corda va avvolta nel senso antiorario , il contrario per i mancini. Ma il bello, e così è scritto anche nel suddetto libro, è che il serving degli archi destri va avvolto in senso orario ( il contrario della corda) spiegando che altrimenti al rilascio della corda le dita tenderebbero ad allentare il serving. Un avvolgimento qualsiasi se viene ruotato tenendolo a metà tra i due terminali da una parte andrà a stringere e dall’ altra ad allentarsi, quindi le dita al rilascio non hanno nessun effetto sull’ avvolgimento del serving. Lo ha invece il senso in cui è avvolta la corda che deve essere lo stesso del senso di avvolgimento del serving, altrimenti quando la corda si allunga, dandogli i giri per recuperare si andrà ad allentare la stretta del serving sulla corda stessa. Io mi ero accorto di questa incongruenza già dalle prime corde che imparai a fare molti anni fa. Non ne ho fatte tante avendole fatte solo per me ma mi sono costruito anche qualche arco storico in legno di miei alberi locali facendo corde in tendine e in lino. Il filo di lino comprato è avvolto in senso orario e quindi la corda che si fa con quei fili si dovrà avvolgere in senso orario indipendentemente dall’ arciere destro o mancino. Ci sono costruttori di archi storici che per rimanere fedeli al senso della corda antioraria per destri costruiscono corde in lino antiorarie dando colpa al lino per la poca durata della corda stessa. Io comunque, per convenzione, coi filati moderni faccio la corda in senso antiorario e per scelta lo stesso verso do al serving e questo è anche nei miei archi comprati di Rosini. Ho parlato di archi ma il discorso vale anche per le balestre. Poi vi farò sapere quanto dura questa corda.

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Davvero un ottimo lavoro :top_arrow:

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Grazie. Confermo che dopo qualche giorno di assestamento mantiene la lunghezza.

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