TEST Ravin R15 e tiri a 90 mt

Pubblicato : 21/08/2018 - 12:47

Come sempre fatti 1000 tiri posto il Test effettuato, in questo caso con Ravin R15. Balestra costosa nell’ acquisto e nella manutenzione, ma che vale tutti i soldi spesi, infatti la qualità di costruzione, le rifiniture, le soluzioni tecniche e i materiali sono i migliori che ho provato fino a questo momento.
Per poter paragonare la precisione con le altre balestre provate posto alcune foto delle rosate fatte alla distanza di 90 mt utilizzando un’ ottica Hawke XB30 Pro senza HHA Optimizer quindi sfruttando al meglio solo il reticolo dell’ ottica che grazie all’ elevata velocità della balestra, malgrado il peso totale del dardo di 428 grani raggiunge 413 FPS permettendo quindi di sfruttare un ingrandimento di circa 4,5X

Questa velocità è stata cronografata con Kit corda e cavi appena montati, infatti dopo circa 200 tiri i cavi tendono ad allungarsi e si perde un po’ di velocità, il serving centrale tende ad allargarsi e necessita di essere rifatto (consiglio filato BCY 0,28) malgrado non si utilizzi nessun tipo di lubrificante dato che la pista di volo è inesistente, ho usato solo della cera sulla corda nella parte scoperta da serving. Ho fatto i cambi corda e cavi dopo circa 300 tiri, vedendo l’ usura non ho osato arrivare ai 400 consigliati da Ravin, per questo motivo consiglio l’ acquisto solo a balestrieri esperti e con soldi da spendere… visto il costo del Kit cavi (circa €150) , l’acquisto della pressa dedicata per la sostituzione (circa € 350) e l’ operazione non cosi semplice da fare come sulle altre balestre a causa degli spazi ridotti in cui si opera soprattutto nel cambio dei 4 cavi…Considerando il costo della manutenzione, i kit cavi + la pressa, i primi 1000 tiri sono costati all’ incirca € 0,65 cadauno.

La balestra è stata appoggiata solo anteriormente su bipede “libero”; ho utilizzato inizialmente dardi originali con rettilineità di 0,003 che non mi hanno dato grandi soddisfazioni, cosi sono passato ai miei soliti dardi preferiti, i Black Eagle Spynal Tapp, indicizzati e con rettilineità di 0,001 inizialmente provati con cocca originale arancione + uni bushing per poi passare alla cocca dedicata Firenock modello C (senza utilizzo di uni bushing), risparmiando cosi 7,4 grani di peso in coda…..

Dopo svariate prove, in questa ultima configurazione la balestra a 90 mt è risultata di ottima precisione grazie anche al fantastico gruppo di scatto originale che è migliore del Triggertech montato sui vecchi modelli Excalibur Matrix o Micro (con grilletto montato direttamente sul gruppo non dotati di asta di rinvio presente sui nuovi modelli bullpup), per esperienza secondo solo al Triggertech che avevo montato su Mission MXB 400 o Scorpyd ultima versione montato su DeathStalker e Aculeus.
Questa precisione, purtroppo non è molto costante a causa dell’ allargamento del serving centrale della corda e dei cavi che devono essere sempre tenuti sotto controllo e accorciati dopo qualche centinaio di tiri, rimettendo il tutto in fase e tra i due punti/segni sulle cams (tendono ad usurarsi soprattutto nel punto in cui avvolgono attorno al perno cams (sistema Helicoil).
Altri nei a mio avviso sono, il rumore allo scocco secco ed elevato (non attenuabile neanche con l’ utilizzo dei vibration dampers sui flettenti) ed il punto di contatto rest/dardo, infatti non essendoci sul rest un fermo superiore per il dardo, ne la classica linguetta e o spazzolino premi dardo, quest’ ultimo solo incoccato potrebbe non essere messo ben appoggiato sul rest e risultare pericoloso soprattutto se si fanno tiri in imbracciata, infatti muovendo la balestra il dardo può spostarsi dal suo corretto appoggio e falsare la bontà del tiro o nei casi peggiori causare una specie di dryfire andando a rovinare i flettenti.
Riscontrato più volte l’allentamento delle due viti del rest, consiglio di tenerlo in posizione tutta alta e mettere della Loctite frena filetti.

Di seguito le rosate eseguite non compensando il vento costante di 7-8 km/h, proveniente da DX.

Pubblicato : 5/09/2018 - 11:36

Il Test continua…
Montato il nuovo Rest della Firenock (a tre punte) che evita la fuoriuscita accidentale del dardo ed una maggiore precisione. A causa della maggiore lunghezza della staffa (in posizione più avanzata rispetto all’originale) non si possono più usare dardi da 20", per questo motivo attualmente sto provando nuovi dardi Black Eagle Executioner con rettilineità 0,001 da 22" e punta da 125 grani per un peso totale di 449 grani. Vedremo come sarà la precisione…

Misurato il peso di scatto con il nuovo strumento digitale della Wheeler, prima della verifica il gruppo di scatto originale senza collasso di retroscatto è stato lubrificato con Microlon Ten Point.
Risultato 1,48 Lbs

Rilevazione Fonometrica effettuata all’ altezza/distanza orecchio tiratore, durante un tiro in appoggio con dardo dal peso di 449 grani, balestra con Vibration Dampeners su flettenti.
Risultato 105,3 db

 

Pubblicato : 9/04/2019 - 12:13

Con il bel tempo i Test continuano, utilizzando l’ottica Meopta Meopro, ecco una rosata a 90 Mt in presenza di vento con 4 dardi Black Eagle Executioner rettilineità 0,001 da 22" ,punta 125 grani per un peso totale di 449 grani, già descritti precedentemente, da me indicizzati con banco Firenock PAPS.